La Croce
La croce occitana si presenta nei colori giallo e rosso.
La sua origine, cosí come la datazione, è discussa: nel 990 d.C. Guilhem III Taillefer, conte di Tolosa, sposa Emma, figlia ed ereditiera di Roubaud, conte di Provenza che gli porta in dote molte terre e forse anche la croce, simbolo della contea di Venasque divisa tra il casato di Tolosa e quello di Forcalquier.
Attualmente fa parte dello stemma ufficiale di due regioni, Midi-Pyrénées e Languedoc-Roussillon e di molti comuni.
La sua origine, cosí come la datazione, è discussa: nel 990 d.C. Guilhem III Taillefer, conte di Tolosa, sposa Emma, figlia ed ereditiera di Roubaud, conte di Provenza che gli porta in dote molte terre e forse anche la croce, simbolo della contea di Venasque divisa tra il casato di Tolosa e quello di Forcalquier.
Attualmente fa parte dello stemma ufficiale di due regioni, Midi-Pyrénées e Languedoc-Roussillon e di molti comuni.
La bandiera
La bandiera porta una grande croce occitana gialla in campo rosso.
Negli anni '70, François Fontan e il P.N.O. (Partito Nazionalista Occitano) proposero l'aggiunta di una stella a 7 punte, in alto (dal lato opposto all'asta).
Questa stella dovrebbe rappresentare l'unità del territorio di lingua occitana comprendente 7 regioni storiche: Guascogna, Guiana, Linguadoca, Limosino, Alvergna, Delfinato e Provenza.
La stella a 7 punte è anche il simbolo del felibrige che scelse come patrona Santa Estella.
La bandiera sventola oggi nel territorio di tutta l'Occitania e sul municipio di vari comuni, alcuni anche nelle Valli.
Negli anni '70, François Fontan e il P.N.O. (Partito Nazionalista Occitano) proposero l'aggiunta di una stella a 7 punte, in alto (dal lato opposto all'asta).
Questa stella dovrebbe rappresentare l'unità del territorio di lingua occitana comprendente 7 regioni storiche: Guascogna, Guiana, Linguadoca, Limosino, Alvergna, Delfinato e Provenza.
La stella a 7 punte è anche il simbolo del felibrige che scelse come patrona Santa Estella.
La bandiera sventola oggi nel territorio di tutta l'Occitania e sul municipio di vari comuni, alcuni anche nelle Valli.
L'Inno: Se Chanta
Canto d'amore attribuito dalla tradizione a Gaston Phoebus, conte di Foix e visconte del Bearn (morto nel 1381).
Molto popolare in Linguadoca (come Se canta, in quanto sud occitano) fu portata in ogni paese e regione d'Occitania che la fecero propria modificando il testo con qualche variante.
Nelle nostre Valli era già conosciuta nella zona valdese e dai primi anni '70 ebbe una grande diffusione come simbolo di un popolo che vuole ritrovare le proprie radici.
Molto popolare in Linguadoca (come Se canta, in quanto sud occitano) fu portata in ogni paese e regione d'Occitania che la fecero propria modificando il testo con qualche variante.
Nelle nostre Valli era già conosciuta nella zona valdese e dai primi anni '70 ebbe una grande diffusione come simbolo di un popolo che vuole ritrovare le proprie radici.










